Nuovo studio sul rischio genetico nel diabete tipo 1 ad esordio estremamente precoce
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Scoperta la capacità di uno score genetico di prevedere il diabete tipo 1 diagnosticato prima dei 2 anni, aprendo prospettive per screening neonatale.
Introduzione e Contesto
Il diabete tipo 1 (T1D) è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le cellule beta del pancreas, portando alla dipendenza da insulina. Nei casi di esordio estremamente precoce, diagnosticati prima dei 2 anni di età, il rischio di complicanze gravi come la chetoacidosi diabetica (DKA) è particolarmente elevato, a causa di una possibile autoimmunità estrema. Uno studio preprint su 6773 pazienti con T1D ha indagato se varianti genetiche, in particolare nel sistema HLA (antigeni leucocitari umani) e uno score di rischio genetico per T1D (T1D-GRS) basato su 67 SNP, contribuiscano a questa eterogeneità nell’età di insorgenza. I ricercatori hanno stratificato i casi in gruppi: 594 sotto i 2 anni, 2241 tra 2-7 anni, 3094 tra 7-13 anni e 844 oltre i 13 anni. Questo approccio mira a identificare individui a rischio per interventi precoci, riducendo il pericolo di DKA nei più piccoli.[Abstract]
I risultati confermano che il rischio genetico è più alto quanto più precoce è l’esordio, con un ruolo centrale delle varianti HLA-DR3-DQ2. Lo studio suggerisce l’uso del T1D-GRS nello screening neonatale, potenzialmente sensibile proprio per i casi giovanissimi.[Abstract]
Risultati della Ricerca
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T1D-GRS più elevato negli esordi precoci: il punteggio genetico aggregato aumenta man mano che l’età di diagnosi diminuisce, indicando un rischio genetico maggiore per il T1D sotto i 2 anni.[Abstract]
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Omocigosità DR3-DQ2 fortemente associata: questa variante HLA mostra la connessione più potente con l’esordio <2 anni (log-OR=4.27), coerente con il suo ruolo primario nel rischio autoimmune.[Abstract]
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Elevata capacità discriminante del T1D-GRS: AUC=0.94 per prevedere esordio <2 anni; identifica l’88% dei casi al 85° percentile della popolazione, utile per screening.[Abstract]
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Eterogeneità per età: test su varianti HLA confermano differenze genetiche tra gruppi di età, con pattern istologici distinti.[Abstract]
Impatto Pratico per il Paziente
Per i pazienti con diabete tipo 1 e le famiglie, questi risultati aprono nuove strade per la prevenzione. Se confermati, gli screening genetici neonatali con T1D-GRS potrebbero rilevare neonati ad alto rischio, permettendo monitoraggio precoce di autoanticorpi e sintomi, per evitare DKA potenzialmente fatale. Oggi, circa il 50% del rischio T1D è genetico, dominato da HLA, ma serve un trigger ambientale. Genitori con storia familiare (rischio 3-10% se parente di primo grado) potrebbero discutere test genetici con specialisti, anche se lo studio è un preprint e richiede validazione clinica. Non tutti i portatori di rischio svilupperanno la malattia, ma una diagnosi anticipata salva vite: parlate con il vostro diabetologo per personalizzare il follow-up, integrando genetica con stile di vita sano. Questo progresso rafforza l’importanza della ricerca personalizzata nel T1D.
📚 Fonte Scientifica: [PREPRINT] Genetic risk in extremely early onset type 1 diabetes