Le 3 Cose Principali da Fare in Caso di Ipoglicemia

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Quando affrontare un'emergenza ipoglicemica, è essenziale agire rapidamente e in modo corretto. Ecco le tre azioni fondamentali da intraprendere.

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Somministrare Glucosio Immediatamente

La prima azione è fornire glucosio per via orale se il paziente è consapevole e in grado di deglutire. In questo caso, è sufficiente somministrare circa 15 grammi di zucchero attraverso bevande o alimenti zuccherati, come succo di frutta, caramelle o zollette di zucchero. Questo intervento rapido può ripristinare rapidamente i livelli di glicemia e alleviare i sintomi.

Nei casi più gravi, quando il paziente è incosciente o non è in grado di assumere cibo per bocca, la somministrazione di glucosio deve avvenire per via endovenosa. In ospedale o in contesti medici, si somministrano 15-20 grammi di glucosio utilizzando soluzioni ipertoniche al 20% o al 33%. Se l’accesso venoso non è possibile o difficoltoso, è consigliabile utilizzare il glucagone, alla dose di 1 mg da somministrare sottocute o intramuscolo.

Monitorare la Glicemia Dopo il Trattamento

La seconda azione fondamentale è misurare la glicemia dopo 10-15 minuti dall’assunzione di glucosio. Questo controllo è essenziale per verificare se il trattamento ha avuto effetto e se i livelli di zucchero nel sangue sono tornati nella norma. Se la glicemia risulta ancora sotto il valore target, è necessario ripetere la somministrazione di glucosio.

In ambito ospedaliero, il monitoraggio deve essere ancora più frequente: la glicemia deve essere controllata ogni 15-20 minuti durante il trattamento attivo e successivamente ogni 1-2 ore fino al termine del periodo di osservazione. Durante l’infusione endovenosa di glucosio, è importante mantenere la glicemia compresa tra 100-150 mg/dL.

Contattare i Servizi di Emergenza e Seguire il Trattamento Medico

La terza azione cruciale è chiamare il Servizio di Emergenza il più rapidamente possibile, soprattutto nei casi di ipoglicemia grave o quando il paziente non è in grado di autogovernarsi. È consigliabile segnalare l’episodio anche quando sembra essere stato risolto, perché potrebbe essere necessario un’osservazione medica o l’identificazione della causa sottostante.

Dopo la risoluzione iniziale della crisi, il paziente deve essere sottoposto a un’adeguata valutazione medica per modificare la terapia ipoglicemizzante se necessario. Nei casi di ipoglicemia prolungata o causata da farmaci a lunga emivita come le sulfoniluree, il trattamento può richiedere un monitoraggio esteso, anche oltre le 24 ore. Il medico specialista deve stabilire un piano terapeutico personalizzato per prevenire futuri episodi.

Punti Chiave: Le tre azioni essenziali sono la somministrazione rapida di glucosio (orale nei casi lievi, endovenoso o glucagone nei casi gravi), il monitoraggio frequente della glicemia per verificare l’efficacia del trattamento, e il contatto con i servizi medici di emergenza accompagnato da un follow-up medico specialistico per evitare recidive.