5 mosse sicure contro l’ipoglicemia

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Impara a riconoscere subito l’ipoglicemia e a gestirla con 5 regole pratiche cosa fare nell’immediato, come applicare la “regola del 15” e quando chiedere aiuto.

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  1. Fermati e metti te stesso in sicurezza

Se avverti sintomi di ipoglicemia (tremori, sudorazione fredda, fame intensa, confusione, battito accelerato), interrompi subito ciò che stai facendo: siediti, non continuare a camminare, non usare macchinari, soprattutto non guidare. Se sei in auto, accosta e parcheggia in sicurezza prima di trattare la crisi.

  1. Se puoi, misura la glicemia (ma non aspettare troppo)
  • Se hai il glucometro o il sensore, controlla la glicemia: valori < 70 mg/dl indicano ipoglicemia.

  • Se non puoi misurare ma i sintomi sono chiari, comportati comunque come se fosse ipoglicemia e passa subito allo step successivo. Non rimandare il trattamento solo perché non hai il glucometro a portata di mano.

  1. Applica la “Regola del 15”: zuccheri semplici subito

Per ipoglicemia lieve-moderata (sei cosciente e riesci a deglutire):

  • Assumi 15 g di carboidrati semplici (a rapido assorbimento). Esempi equivalenti:

  • 3 cucchiaini/bustine/zollette di zucchero

  • 1 cucchiaio da tavola di miele

  • circa ½ bicchiere (125 ml) di bibita zuccherata (cola, aranciata, ecc.)

  • circa ½ bicchiere (125 ml) di succo di frutta

  • tavolette di glucosio per un totale di 15 g (conta i grammi in etichetta)

Evita cioccolato, dolci grassi o alimenti integrali per il trattamento immediato: rallentano l’assorbimento del glucosio.

  1. Attendi 15 minuti, ricontrolla e ripeti se serve
  • Dopo circa 15 minuti, se possibile rim misura la glicemia.

  • Se è ancora < 80–100 mg/dl, o se ti senti ancora “in ipo”, ripeti altri 15 g di zuccheri semplici.

  • Puoi ripetere questo ciclo (15 g + attesa 15 minuti) fino a normalizzazione.

  • Quando la glicemia si è stabilizzata e i sintomi sono passati, per evitare un nuovo calo mangia una piccola quota di carboidrati complessi (per esempio una fetta biscottata, qualche cracker, un biscotto secco), soprattutto se il prossimo pasto è lontano.

  1. Quando chiamare aiuto (e il ruolo del glucagone)
  • Chiama subito il 118 / emergenza se:

  • sei molto confuso, fatichi a restare vigile o a deglutire

  • la glicemia resta bassa nonostante più cicli di “regola del 15”

  • sei solo e ti senti peggiorare

  • Se sei incosciente o non riesci a deglutire, non dare zuccheri per bocca (rischio soffocamento): in questa situazione chi è con te dovrebbe:

  • somministrare glucagone (se prescritto e disponibile, per via iniettiva o spray nasale, secondo le istruzioni)

  • chiamare immediatamente i soccorsi.

  • Dopo un’ipoglicemia significativa, soprattutto se grave, confrontati con il tuo diabetologo per rivedere terapia insulinica/ipoglicemizzante, orari dei pasti, attività fisica e possibili cause dell’episodio.

Per rendere queste 5 regole davvero efficaci, tieni sempre con te una “scorta d’emergenza” di zuccheri semplici, informa familiari e colleghi su come aiutarti e chiedi al tuo team curante se è indicato avere un kit di glucagone a domicilio o sul lavoro.